Esco dal mio corpo
e mi osservo
come una bottiglia di champagne
in un giorno speciale
un oggetto di rito
poggiato su un tavolo
che richiama
tutte le attenzioni
di chi sa come usarlo

Sento qualcosa che mi agita
forse la musica con le cuffie
forse un ricordo che riaffiora
forse solo la mia intima follia
ma le mie bollicine
cominciano a muoversi
e salgono lente
verso il collo della bottiglia
e tutto d’un tratto
con gran fragore
il tappo salta via
e le parole
cominciano a sgorgare
con grande generosità

Sto scrivendo una poesia
ed ogni volta che comincio
mi sento come lo champagne
che riesce a liberarsi
dalla morsa del vetro
e scivola lento sull’esterno
della bottiglia
accarezzando teneramente
il dolce sapore della libertà.

Anche quest’annata
è stata buona
e speriamo non finisca mai
la scorta di bollicine che c’è
dentro di me!