PROPRIO NON VA

Sentirsi estranei
a se stessi
sentirsi indifferenti
a emozioni
che un tempo
erano tutto
osservare un amico
e non pensare a nulla
né in bene
né in male
solamente
non pensare.

E sentirsi soli
in mezzo alla folla
in un bagno d’amicizia
affettuosità e attenzioni
sentirsi soli
inquieti.

Inquieto
algido
tarpato
silente
insomma strano
turbato da qualcosa
di cui non voglio parlare
e scrivo
ma so che non risolverà
so che starò
forse solo peggio
per aver trovato
il coraggio
di ammettere
che c’è qualcosa
che assolutamente non va
no… proprio non va
ma tu non te ne accorgi
e questo fa solo male.

PREFAZIONE

E senti un giorno che non sei abbastanza, che non sei sufficiente a te stesso, che ti manca qualcosa, che ti serve qualcuno accanto, ma qualcuno chi è? Qualcuno è una persona speciale, che anche se non può capirti davvero, perché non sei uguale agli altri, non ti chiede spiegazioni, e si accontenta di quanto di buono riesci a darle. Qualcuno è una persona unica, che sappia stupirti con effetti speciali, che sia capace di farti provare emozioni così forti che, anche se sono sempre le stesse, ti sembrino nuove, ti sembrino paesi inesplorati. Qualcuno è una persona così magica, da sorprenderti con la profondità dei suoi discorsi e delle sue emozioni, lasciandoti esterrefatto da quanto di grande può nascondersi sotto un sorriso così umile. Qualcuno è… qualcuno che non sai nemmeno se esiste, a volte ti sembra di chiedere persino troppo alla vita, ma poi… poi pensi a chi sei e a cosa senti di poter dare per Amore e ti chiedi se sia possibile, se sia mai possibile che non esista nessun’altro come te. E’ ovvio che la risposta è no, non è possibile che tu sia l’unico esemplare del tuo “topos” sulla faccia della terra. E allora sorge un’altra domanda… Se davvero esiste qualcuno, che come te è logicamente ben nascosto, avrà senso aspettare o sarebbe meglio accontentarsi? Ma accontentarsi che cos’è? E’ accettare una persona nei suoi limiti e nei suoi difetti per poi accorgersi che in fondo non è così male, oppure accontentarsi è solo il coraggio di fermarsi e convincersi che la saggezza non è chiedere sempre di più alla vita che non possiamo permetterci, per sentirsi felici, ma è chiedere sempre di più alla felicità nascosta in quanto già abbiamo, per sentirsi vivi. E ti senti più grande e ti senti più felice e ti senti meglio ma… ma ti accorgi che sei uguale a prima, sempre solo, sempre in cerca di qualcosa o di qualcuno capace di portarti oltre i tuoi stessi limiti. E ancora non sai chi sia questo qualcuno e non sei nemmeno sicuro che abbia tanto senso cercarlo attraverso la poesia, ma la poesia è quanto di più grande esista in te, ed è solo dal meglio di noi che possiamo aspettarci le risposte che più ci assillano. E capisci un giorno che non sei abbastanza, ma che sei già molto più di quanto potessi augurarti, così fissi negli occhi la tua poesia, per un istante d’infinita tenerezza e ti senti più che Paride!

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