UN POMERIGGIO DIVERSO

Ti guardo e penso
al sapore della
bellezza
che ti sfiora un giorno
e non ti lascia più.

La trovi ovunque
anche quando e dove
non la cerchi
la trovi nascosta
nel volto di una donna
che non avevi notato
la trovi lì
che ti aspetta
ed è così che
ho chiuso in una
boccetta qualunque
un po’ di quell’acqua
così calda e
così magica
che ha scoperto
il tuo sorriso
regalandomi un
sogno… che
spero non finisca ora
né presto.

PREFAZIONE

Capita una sera, una sera come tante altre, dovresti uscire… Invece i tuoi programmi saltano e ti ritrovi solo a casa a guardare un film e a pensare. E proprio mentre pensi, capita all’improvviso, senti qualcosa… Qualcosa di conosciuto, qualcosa che sei convinto d’aver già sentito, ma non capisci cos’è e, allora prendi un foglio bianco e cominci a scrivere e scrivere senza sapere cosa scrivi. Capita una sera, una sera un po’ particolare, mentre stai scrivendo non sai cosa, che ti accorgi che ti è successo ancora, ti sei innamorato, come un tempo, ti sei innamorato di una ragazza, che ancora non lo sa e forse non lo saprà mai… ti sei innamorato teneramente del suo sguardo, del suo profumo e… E basta, perché non sai nulla di lei, non l’hai mai baciata e… Non sei nemmeno certo di piacerle. Capita una sera, una sera speciale, quando ti accorgi di essere innamorato di una ragazza sconosciuta, che decidi di voler scrivere molto e ancora di più solo per lei. Sai bene quanto sia folle, quanto ti rovinerà, quanto ti trascinerà in un vortice nel quale sei entrato tanto tempo fa e non sei riuscito ad uscirne per lunghi anni… Ma sei convinto ne valga la pena, senti dentro di te qualcosa di speciale, qualcosa di strano e terribilmente irresistibile così… Così incominci una nuova raccolta di Poesie, e per la prima volta nella tua vita la prefazione è davvero scritta prima delle Poesie, non sai nulla di questa ragazza e non sai nulla delle Poesie che ne nasceranno, ma dentro di te sai di averne già molte e sai di averne anche già scritte… Capita una sera, una sera unica nel suo genere, o almeno lo speri, perché è una di quelle sere in cui non sai come ti senti, non riesci a capire se stai bene o se stai male. Ti senti a mille perché ancora una volta la tua poesia non ti ha lasciato, ma anzi è sempre lì pronta a cullarti quando stai male. Ti senti triste perché c’è qualcosa di grande chiuso nel tuo cuore, e non sei certo di essere capace di liberarlo. L’ultima volta che è capitato… C’hai messo forse poco del tuo e poi… Poi era una persona speciale, che indirettamente conoscevi da una vita. Capita una volta sola nella vita, di scrivere qualcosa di grande e vero che provi per una persona, sperando che lei legga tutto prima che tu possa dirglielo. Capita un volta sola e ti fa sentire stupido, ma questa sera ti sembra l’unico modo di arrivare al cuore di una persona che forse non si è nemmeno accorta di te…

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