SCRIVO

Scrivo
per il solo gusto
di farlo

Scrivo
per il piacere
di rileggere
i miei pensieri
in un giorno diverso
con emozioni diverse

Scrivo
e mi basta farlo.

SPINGERSI OLTRE

Come un gioco
un gioco difficile
un gioco rischioso
mi trovo seduto
su un’altalena.

Ora lo scopo del gioco
e fare il giro
dellA MORtE
ma bisogna dondolarsi
tanto
quando si è già
amci…

Cercherò la forza
il coraggio
e la grinta
per lanciarmi forte
e speriamo
che il perno
attorno cui
tutto ruota
regga l’emozione
e non mi lasci sprofondare
nell’abisso della solitudine.

QUALCOSA NON CAPITERA’

Immagine di me

Un bimbo
fermo alla finestra
ad osservare la neve
così soffice
così bianca
così invitante
ma inarrivabile
almeno per ora

Immagine di me

Ti osservo in silenzio
ti osservo in segreto
ti osservo e ti penso
ti penso e ti sogno
ti sogno e ti desidero
e tu sei lì

E potrei prenderti
ma non so se lo vuoi
e potrei prenderti
ma non so se lo voglio
e potrei prenderti ugualmente
ma
resto qui
fermo ad osservare
aspettando che qualcosa
qualcosa capiti
qualcosa che…
qualcosa che non capiterà
se non la faremo capitare.

NELLE TUE MANI

Come una bottiglia
di spumante
fuori dalla finestra
prima che arrivi
il suo momento
mi sento fragile
ed impotente.

Se starò troppo tempo
solo al freddo
la mia anima ghiaccerà
ed il mio corpo si spezzerà…
Ma se saprai stapparmi
al momento giusto
sarò tutto gusto
e bollicine…

L’unica cosa negativa?
Sono nelle tue mani
e credo di non poter
fare altro che aspettare…

E’ FINITA?

Detesto mostrarmi così fragile
ma
adoro sentirmi fragile
mi fa sentire ancora
vivo
mi fa sentire
forte
non mollo mai
c’è sempre una soluzione
c’è sempre una risposta.

Tranne una
una sola domanda catartica
che non ha ancora risposta
comincia e finisce con un
perché
che parte da lontano
e mi tormenta
la certezza
che non potrò trovare
da solo
questa risposta…

SEGRETAMENTE

E lo senti di nuovo
quel brivido al cuore
che non sai spiegare
ma che ti allieta
la giornata

La speranza di sentirla
la gioia di vederla
il desiderio di abbracciarla
la voglia di osservarla

Intimamente osservarla
silenziosamente osservarla
segretamente osservarla
delicatamente desiderarla

E ti senti di nuovo
quel tenero poeta
che ami essere
e ti senti vivo
ancora una volta
e vorresti ringraziarla
ma forse non è il caso
che lei
la tua nuova musa
sappia d’esserlo…

PREFAZIONE

Ventiquattro anni non sono pochi, se poi si pensa che ne ho passati circa otto e mezzo a scrivere Poesie, sono davvero tanti. Sono anche troppi per pensare che la mia poesia sia solo un gioco. E’ molto di più, è un desiderio irrefrenabile di restare un bambino, non tipo sindrome da “Peeter Pan” o “eterno bamboccione”, ma quanto più come esigenza di non cessare mai di osservare il mondo con gli occhi ingenui di un bambino. Ho bisogno, sinceramente bisogno, di sentire la mia pelle rabbrividire quando incrocio il suo sguardo, non posso prescindere dal sentirmi palpitare quando mi cerchi, non sarei io se non fremessi dalla voglia di rivederti, di riabbracciarti. La poesia non è una mia caratteristica vincente, non è una parte di me, la poesia è l’espressione più intima e profonda del mio ego. Io sono la mia poesia quando mi sveglio al mattino, sono la mia poesia quando entro in ufficio, sono la mia poesia quando esco dall’ufficio, sono la mia poesia nei weekend e sono la mia poesia soprattutto da quando ti ho incontrata. Non che prima non lo fossi, ma hai riacceso in me il desiderio di scrivere, di emozionarmi e di emozionare. Non so nulla di questa raccolta, non so come continuerà, non so come finirà, perché non so che forma prenderà la mia vita rispetto alla tua, ma non mi importa, quello che conta è che ora ho di nuovo voglia di scrivere, questo ha dell’incredibile, sembrerà assurdo, incomprensibile ma… E’ la mia poesia e quindi sono io!